Storia del MUDA

Storia

STORIA DEL MUDA

Come, quando e perché nasce il MuDA
Il MuDA, acronimo di Museo Diffuso Albisola, nasce nel 2011 dalla volontà dell’amministrazione comunale di Albissola Marina di dotare questo territorio di una serie coordinata di strumenti e strutture museali, in grado di rendere fruibile il paese, di antica tradizione ceramica e a vocazione artistica e turistica, come un vero e proprio museo diffuso a cielo aperto.
L’ampia e capillare diffusione sul territorio di Albissola Marina di siti e opere di interesse storico-artistico di importanza nazionale e internazionale, unite alla loro stretta integrazione al tessuto urbano e ambientale, hanno incoraggiato la formula del Museo Diffuso.
Con l’insediamento, nel 2009, della giunta comunale del sindaco Nicolò Vicenzi, l’affidamento congiunto degli assessorati del turismo, della cultura e dei lavori pubblici è stato colto dal vicesindaco Gianluca Nasuti come un’opportunità per provare a concretizzare un’idea, quella del museo diffuso, che più volte in passato era stata prospettata per il paese di Albissola Marina.
Nella primavera 2010 l’Assessore Nasuti, supportato dal Sindaco Vicenzi e dalla giunta comunale, si è rivolto alla cattedra di Storia dell’arte contemporanea dell’Università degli Studi di Genova, all’epoca diretta da Franco Sborgi, professore ordinario della disciplina. La richiesta fu quella di un progetto per la realizzazione del Museo Diffuso di Albissola Marina. Il progetto di sviluppo triennale, firmato da Sborgi e dall’allora suo assistente Luca Bochicchio, venne approvato all’unanimità dal consiglio comunale alla fine del 2010, per divenire operativo nel gennaio 2011.
Fin dal suo nascere, il progetto ha ottenuto il sostegno istituzionale e scientifico della Regione Liguria e dei due uffici di Soprintendenza della Liguria (Beni storici, artistici ed etnoantropologici; Beni architettonici e paesaggistici) nonché il supporto finanziario della Fondazione A. De Mari di Savona.

Prima fase 2011-2013

2011
- organizzazione della Giornata Internazionale di Studi sulla Conservazione della Ceramica Contemporanea all’Aperto (premiata dalla Presidenza della Repubblica)
- diagnostica non invasiva con pistola XRF sul Monumento ai Caduti di Leoncillo Leonardi, a cura dello spin-off universitario ConsolidArte srl
- catalogazione del patrimonio artistico comunale con il sistema informatico dell’ICBC della Regione Liguria
2012
- inventariazione dei fregi ceramici privati esposti all'aperto in luoghi pubblica fruizione
- definizione della grafica e del logo del museo
- individuazione delle sedi private aderenti al progetto MuDA e definizione dei percorsi museali nel territorio urbano
- studio e definizione degli strumenti multimediali più idonei alla fruizione del museo diffuso nel territorio

2013
- attività di ricerca sul Lungomare degli Artisti
- attività di ricerca specifica per l’allestimento della Casa Museo Asger Jorn
- test di materiali e tecnologie per il restauro della scultura Tuberie di Antonio Siri, a cura di Siltea srl


 

Seconda fase 2014-2018

Dal 2014 al 2018 la seconda fase del progetto fu avviata nell’ambito di una convenzione quadro tra il Comune di Albissola Marina e il DIRAAS Università di Genova, che prevedeva anche l’istituzione di un comitato scientifico composto da Antonio Sgamellotti (Accademia dei Lincei - professore ordinario emerito in Chimica Inorganica, Università di Perugia), Enrico Crispolti (professore ordinario emerito di Storia dell’arte contemporanea, Università di Siena), Alberto Beniscelli (professore ordinario di Letteratura Italiana, Università di Genova), Lauro Magnani (professore ordinario di Storia dell’arte moderna, Università di Genova), Leo Lecci e Paola Valenti (ricercatori di Storia dell’arte contemporanea, Università di Genova), Federico Zanoner (curatore Archivi del ‘900, MART, Rovereto), Luca Bochicchio (PhD Università di Genova, curatore del progetto).

Azioni della seconda fase progettuale:

ristrutturazione e il riallestimento del Centro Esposizioni (ex galleria civica)
allestimento e apertura al pubblico della Casa Museo Jorn
allestimento della Fornace Alba Docilia
realizzazione del primo sito internet MuDA
realizzazione di un sistema segnaletico urbano, per la fruizione dei beni culturali e dei percorsi georeferenziati nel territorio

creazione del sistema di gestione sperimentaledelle tre sedi pubbliche del MuDA: Centro Esposizioni, Casa Museo Jorn, Fornace Alba Docilia
avvio della collana editoriale MuDA Books, in collaborazione con Vanillaedizioni
studio storico-critico del Monumento ai Caduti
realizzazione di mostre monografiche istituzionali diffuse nelle diverse sedi MuDA, dedicate ai protagonisti della recente storia artistica di Albisola (Asger Jorn, Eliseo Salino, Mario Rossello, Lucio Fontana)
interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle opere d’arte all’aperto, con particolare attenzione a quelle poste sul lungomare